Lo staff clinico del CFP opera secondo un modello psicoterapeutico volto a favorire lo sviluppo dell’individuo nelle sue svariate espressioni relazionali privilegiando interventi di psicoterapia con la famiglia nucleare ed estesa e con le coppie.
Conduce allo stesso tempo anche terapie individuali e di gruppo, coerenti con lo stesso modello teorico di riferimento, scegliendo il setting più appropriato alle circostanze.

Il modello teorico-clinico di riferimento è quello sistemico-relazionale che intende il lavoro con le famiglie come un “fare insieme” per attivare potenzialità e risorse. Il processo di comprensione della famiglia e delle sue tappe di sviluppo viene inserito in uno schema di osservazione trigenerazionale che da importanza alla dimensione storico evolutiva dell’individuo e della famiglia con cui il terapeuta interagisce.

 

Principali aree di intervento

  • Disturbi dell’infanzia (autismo, disturbi del comportamento, fobie, enuresi, ecc.).
  • Disturbi dell’adolescenza (disordini alimentari, sindrome borderline, tossicodipendenze, depressioni, psicosi, ecc.).
  • Disturbi dell’età adulta (disturbi d’ansia, attacchi di panico, fobie, disturbi depressivi).
  • Problematiche di coppia (crisi coniugali, separazioni, divorzi, riconciliazione familiare, coppie e famiglie multiculturali).
  • Violenza e maltrattamento in famiglia.
  • Area della genitorialità: consulenze a coppie in attesa di adozione; a coppie che effettuano una procreazione assistita; a famiglie con minori in adozione o affidamento; a coppie omogenitoriali.
  • Terapia EMDR – Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari.
  • Consulenze istituzionali presso strutture pubbliche secondo la metodologia sistemico-relazionale.
  • Consulenze a professionisti pubblici o privati.
  • Supervisioni a psicoterapeuti che utilizzano una metodologia sistemico-relazionale.
  • Interventi di mediazione familiare.
  • Consulenze tecniche d’ufficio e di parte.
  • Interventi nelle scuole per problematiche del gruppo classe e per sensibilizzazione degli insegnanti alla conoscenza del modello sistemico–relazionale.

 

Counselling e Psicoterapia della coppia.

Possono usufruire di questo servizio tutte quelle coppie che vivono un periodo critico o di confusione nel proprio rapporto e che desiderano essere aiutate a comprenderne i significati per poter essere in grado di fare scelte più ponderate rispetto al loro futuro. Lo scopo non è quello di salvare il matrimonio o il legame, ma di far emergere le motivazioni profonde di ogni individuo, aiutandolo ad analizzare e rivalutare la propria posizione all’interno del rapporto di coppia. Il lavoro terapeutico tende a promuovere una scelta consapevole ed equilibrata rispetto al proprio futuro individuale e familiare.
Il servizio può essere utile anche durante o dopo una separazione coniugale affinché la coppia in crisi possa trovare un migliore assetto sia personale che relazionale, in particolar modo rispetto alla gestione dei figli. Alcune coppie riusciranno a superare crisi più o meno profonde ricostituendo un rapporto saldo; altre potranno decidere di separarsi e superare la sofferenza della perdita in modo dignitoso, garantendo soprattutto la continuità della propria responsabilità genitoriale.

Counselling o Psicoterapia?
A seguito di un primo incontro esplorativo con la coppia, sarà indicato:
a) il counselling, consistente in alcuni colloqui (mediamente da tre a sette), tesi ad ampliare le proprie possibilità di scelta mediante una comunicazione consapevole. A tal fine, durante i colloqui viene favorito lo sviluppo e l’utilizzo di potenzialità già insite nella coppia, permettendo a ciascun membro un’espressione più adeguata di sé.

b) la psicoterapia di coppia, che prevede una serie di colloqui per un periodo più lungo, ed ha come obiettivo aiutare i partner a riconoscere e ad utilizzare le proprie risorse, interne e relazionali, spesso immobilizzate da un sentimento di sfiducia o di rassegnazione, se non di aperta ostilità.

Consulenza e psicoterapia per famiglie con bambini in difficoltà

Possono usufruire di questo servizio tutte le famiglie che individuano un disagio psicologico e/o un comportamento disarmonico del bambino come: disturbi del sonno, dell’alimentazione, del comportamento e/o problematiche scolastiche, o famiglie che incontrano difficoltà legate alla gestione di una malattia o di una condizione di handicap fisico e/o psicologico di un figlio.

La metodologia con la quale si interviene intende coinvolgere tutta la famiglia di fronte al problema di un minore in quanto si ritiene che la famiglia possegga le risorse necessarie ad aiutare il bambino a superare il proprio disturbo.

Si privilegia l’intervento del lavoro in equipe. Il bambino viene seguito da più operatori mediante co-terapia e, qualora lo si ritenga utile, l’équipe può avvalersi della collaborazione di altre figure professionali e collegarsi con istituzioni di cura o con la scuola.

Psicoterapia per famiglie con adolescenti in difficoltà

Il servizio offre consulenza, sostegno e psicoterapia per famiglie che si trovano ad affrontare difficoltà legate alle diverse forme di disagio adolescenziale: dipendenze, disturbi del comportamento alimentare, bullismo, problematiche rivolte all’identità di genere, problemi relazionali con i genitori con i fratelli o con gli amici, fobie, ossessioni, difficoltà di adattamento sociale.

Viene privilegiata la presenza in terapia di tutti i familiari, in quanto si ritiene che nella famiglia ci siano le maggiori risorse capaci di aiutare a superare le difficoltà. Si lavora con l’adolescente in presenza dei genitori attraverso la collaborazione dell’adolescente stesso, sottolineando come il disagio non vada trattato in “solitudine” tagliando fuori le sue risorse affettive principali (genitori, fratelli, famiglia estesa, gruppo dei pari, scuola, ecc.).

Disturbi del comportamento alimentare (DCA)

Possono usufruire di questo servizio tutti coloro che avvertono un’eccessiva preoccupazione per il peso corporeo e che presentano disagi o sintomi che esprimono un disturbo dell’alimentazione come nel caso dell’anoressia, bulimia, obesità, ecc.

Tali disturbi possono essere avvertiti in fasce di età particolari come in pre-adolescenza, adolescenza, ma anche in altri momenti critici della vita. L’intervento si rivolge al paziente con DCA e contemporaneamente al contesto familiare, sempre fortemente coinvolto e che potrà essere utilizzato come risorsa fondamentale per il trattamento. Quindi viene privilegiata la presenza di tutti i familiari in quanto si ritiene che nella famiglia ci siano le maggiori risorse capaci di aiutare il paziente a superare il proprio disturbo.

Poiché anoressia, bulimia, obesità (per citare i DCA più diffusi) presentano notevoli complicanze mediche, esse richiedono un approccio complesso multidisciplinare. Per questo motivo è importante la collaborazione attiva con professionisti dell’area nutrizionista, biologica e medica, nonchè strutture ambulatoriali, residenziali e semi-residenziali che trattano tali disturbi. Il lavoro è coordinato ed integrato con professionalità coinvolte nelle varie fasi del processo di cura.

Consulenza clinica per i lutti e le perdite familiari

Possono usufruire di questo servizio di ascolto, di sostegno, di consulenza psicologica o di psicoterapia coloro che vivono una sofferenza riconducibile ad esperienze di lutto all’interno della famiglia.

Lutti e le perdite sono eventi che possono determinare profonde crisi nella famiglia. Esperienze di lutto (traumatico, inatteso o determinato da malattia) oltre alla sofferenza, impongono un cambiamento nell’organizzazione affettiva della famiglia e nell’identità di ciascuno dei suoi membri.

Nonostante non siano una patologia, i lutti possono richiedere opportuni interventi di sostegno che aiutino le persone a elaborare il dolore e a riorganizzare le relazioni in maniera vitale. Tutte le famiglie che a seguito di una perdita sperimentano una sofferenza e un disagio personale e/o relazionale, possono rivolgersi a questo servizio. Si offre uno spazio di accoglienza, di ascolto e di intervento professionale per il superamento della crisi successiva al lutto, mobilitando le risorse familiari in un continuum che va dall’individuo alla famiglia, alla comunità, al contesto sociale.

Elaborazione di eventi traumatici con la Terapia EMDR

Tutti noi, per il semplice fatto di vivere, siamo esposti all’eventualità di sperimentare traumi psicologici (dal greco “ferite dell’anima”). Esistono traumi che si possono definire “con la T maiuscola”: sono ferite importanti che minacciano la nostra integrità come calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, stupri, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi infauste. Ma vi sono anche traumi “con la t minuscola”, esperienze che sembrano oggettivamente poco rilevanti ma che possono assumere un peso soprattutto se ripetute nel tempo o subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia.

Tali esperienze possono lasciare il segno modificando non solo i nostri atteggiamenti, le emozioni e le relazioni con gli altri nel corso della vita ma, questa è la novità scientifica, imprimendosi anche in specifiche aree del cervello, come hanno dimostrato studi all’avanguardia nel campo della neurobiologia. L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico che ha ricevuto negli anni abbondanti supporti clinici coinvolgendo psicoterapeuti, ricercatori della salute mentale, neurofisiologi. Oggi è considerato il trattamento evidence-based per il DSPT (Disturbo da Stress Post Traumatico), validato da più ricerche e pubblicazioni di qualunque altra psicoterapia nel campo del trauma. Gli aspetti vincenti dell’EMDR sono la rapidità di intervento, efficacia e la possibilità di applicazione a persone di qualunque età, compresi i bambini.