Articolazione della didattica

Il corso di formazione in psicoterapia è adeguato al nuovo regolamento approvato con D.M. dell’11.12.98 n° 509. Il corso è stato riconosciuto dal MURST con D.D. del 23/07/2001.

Coerentemente con i presupposti teorici ed epistemologici il training formativo è articolato nell’arco di quattro anni.

Il primo è destinato all’addestramento dell’allievo alla complessità dell’osservazione e lettura relazionale, sia attraverso l’approfondimento teorico dei presupposti di base (da svolgere singolarmente ed in gruppi di studio), sia attraverso l’esposizione diretta nel gruppo di formazione con il proprio personale genogramma. Prevede, inoltre, un approccio alla teoria della clinica e alla psicoterapia attraverso l’uso di strumenti indiretti (supervisioni in gruppo, esemplificazioni di materiale clinico proposto dai didatti) per approfondire e affinare le attitudini dell’allievo alla complessità dell’approccio famliare.

Dal secondo, terzo e quarto e anno, continuando l’approfondimento teorico e i suoi nessi con la clinica diretta, l’allievo viene introdotto, con la supervisione di un didatta responsabile del processo terapeutico, a condurre in maniera diretta processi terapeutici con la famiglia. Il quadriennio clinico è accompagnato da lezioni teoriche sia di carattere generale, sia di carattere specifico ed integrativo. Nel corso di ogni anno è prevista la partecipazioni a convegni di studio organizzati dall’A.P.F

1) FORMAZIONE PERSONALE DELL’ALLIEVO

Questa attività formativa, della durata complessiva di 220 ore, rappresenta il primo approccio alla psicologia relazionale e mira a fornire all’allievo gli strumenti di osservazione basici per comprendere i processi evolutivi normali della famiglia, nonché un contesto altamente significativo di formazione personale. Per fornire e facilitare l’apprendimento dal vivo di tali contenuti vengono prevalentemente studiati i processi evolutivi della famiglia di origine dell’allievo stesso, che riesce così ad applicare a situazioni concrete e conosciute profondamente gli strumenti di osservazione appresi durante il corso.

Ciò avviene attraverso la presentazione del genogramma familiare di ciascun allievo del gruppo così da descrivere lo sviluppo storico della famiglia e, con l’ausilio del didatta, riflettere sui miti familiari, sulla trasmissione intergenerazionale di valori e stereotipi sociali, sui tagli emotivi, ecc. Successivamente l’allievo può essere sollecitato sul piano non verbale attraverso la costruzione della scultura della famiglia così da osservare “dal vivo” una rappresentazione grafica, visiva e spaziale delle relazioni familiari più significative.

Questa attività è condotta da due didatti della scuola, ha carattere esperienziale e si svolge in gruppo.

2) AREA TEORICA

Insegnamenti di base: una prima parte del corso è dedicata allo studio della psicologia generale dei processi cognitivi e percettivi e alla psicologia dello sviluppo con particolare riferimento alla teoria dell’attaccamento. Durante il primo anno di training vengono inoltre forniti i concetti di base della psicologia relazionale della famiglia e della epistemologia sistemica.

Insegnamenti specifici: vengono distinti in a) insegnamenti degli aspetti psicologici e clinici e b) insegnamenti formativi di psicoterapia individuale e familiare secondo un modello sistemico-relazionale. I primi vengono forniti prevalentemente nel primo biennio e i secondi nel biennio conclusivo.

Tutorato: l’attività di tutorato, svolta separatamente per ciascuna annualità, è uno spazio di apprendimento–riflessione-confronto su tematiche teoriche della psicologia e psicopatologia in un’ottica sistemico-relazionale. Il tutor, in collaborazione con i didatti clinici, lavora per permettere un approfondimento teorico-pratico durante il quadriennio.

Convegni di Studio: tali attività, generalmente a cadenza semestrale, hanno lo scopo di approfondire tematiche specifiche di particolare interesse nel dibattito culturale-scientifico relativo alla psicologia relazionale e alla psicoterapia familiare. Nei vari convegni noti studiosi, italiani e stranieri, didatti dell’Accademia e personalità di fama internazionale trattano diversi contenuti che saranno oggetto di successive elaborazioni ed approfondimenti da parte degli allievi nei loro gruppi di appartenenza, anche tramite elaborati scritti.

3) AREA PRATICO – CLINICA

Training pratico – clinico specifico della Scuola

Il training pratico-clinico della scuola, viene condotto da due didatti che si alternano nella conduzione del gruppo di allievi (numero massimo per ciascun gruppo 15 unità). Il training si propone di fornire all’allievo le competenze relazionali sistemiche necessarie per condurre trattamenti clinici con gruppi familiari,  coppie e  singoli individui. Tale obiettivo viene raggiunto attraverso :

•  la conduzione di terapie da parte dell’allievo presso l’Accademia con la supervisione diretta di almeno un didatta/ supervisore e con la presenza attiva del gruppo di specializzandi.

•  la supervisione indiretta di situazioni cliniche presentate dall’allievo in gruppo, relative  ad attività svolte nel suo contesto di lavoro professionale, sia pubblico che privato, come pure nel lavoro di tirocinio presso le Istituzioni Pubbliche.

•  la consulenza svolta da un didatta per situazioni specifiche portate dall’allievo, così da permettere il superamento di situazioni di impasse terapeutico.

Nel corso del processo formativo l’allievo è tenuto a riflettere ed analizzare le terapie condotte presso la Scuola tramite l’osservazione del materiale video e audio registrato e con l’ausilio di piccoli gruppi di studio e di ricerca.

– Tirocinio pratico-clinico presso le istituzioni pubbliche

Nel corso degli anni l’Accademia ha attivato svariate convenzioni con strutture pubbliche e private. Tale attività, insieme al training clinico, risulta fondamentale per affinare le competenze diagnostiche e di intervento clinico dell’allievo; attraverso la rotazione in diversi servizi, l’allievo  apprende  come osservare e intervenire in situazioni di disagio psicologico e psicosomatico così come a studiare le modalità per attivare risorse terapeutiche nei più vari contesti istituzionali e sociali.
Tramite seminari di lavoro congiunti tra didatti della scuola, operatori di servizi e tirocinanti si sono create le basi per uno scambio proficuo di esperienze cliniche e si sono altresì impostati progetti di ricerca clinica sul campo.