Esame fine primo  anno

Ammissione
Sono ammessi all’esame gli allievi che hanno frequentato il corso senza superare il limite di assenze ammesse (20%).

Tesine
Tesina di almeno  20 pagine distinta in due parti:

1) elaborato sugli aspetti di sviluppo personale e di gruppo dell’allievo (genogrammi ecc.).

2) elaborato sulle teorie sistemiche e processi evolutivi della famiglia studiati durante l’anno con il tutor e nei gruppi di studio.

Alla tesine  verrà dato un punteggio complessivo da 1 a 20 .

Esame scritto
L’esame si svolgerà presso la sede possibilmente il primo o secondo incontro di novembre. Verranno fornite quattro domande sui temi teorici trattati nell’anno e l’allievo dovrà scegliere e rispondere a due . All’esame scritto verrà dato un punteggio da 1 a 10.

Valutazione complessiva
Una  commissione, composta dai due didatti del corso, dal tutor e da un didatta esterno, valuta la maturità dell’allievo espressa durante l’anno, le tesine e l’esame scritto. Verranno ammessi al secondo anno di training quegli allievi che avranno riportato un punteggio di almeno 18/30 .

Esame intermedio al termine del secondo anno  di training

Ammissione
Sono ammessi all’esame gli allievi che hanno frequentato il corso senza superare il limite di assenze ammesse (20%).

Tesine
1) elaborato che presenti una o più esperienze cliniche condotte nel training o nel tirocinio che permetta di valutare i presupposti teorici del modello sistemico -relazionale nel descrivere il caso clinico.

2) elaborato sulle teorie sistemiche e processi evolutivi della famiglia studiati durante l’anno con il tutor e nei  gruppi di studio.

Alle tesine verrà dato un punteggio complessivo da 1 a 20 .

Esame scritto
L’esame si svolgerà presso la sede possibilmente il primo o secondo incontro di novembre. Verranno fornite quattro domande sui temi teorici trattati nell’anno e l’allievo dovrà scegliere e rispondere a due. All’esame scritto verrà dato un punteggio da 1 a 10.

Valutazione complessiva
Una  commissione, composta dai due didatti del corso e dal tutor, valuta la maturità dell’allievo espressa durante l’anno, il portfolio, le tesine e l’esame scritto. Verranno ammessi al terzo anno di training quegli allievi che avranno riportato un punteggio di almeno 18/30 .

Esame intermedio al termine del terzo anno  di training

Ammissione
Sono ammessi all’esame gli allievi che hanno frequentato il corso senza superare il limite di assenze ammesse (20%).

Relazione
Presentazione di una  relazione su una esperienza clinica svolta nell’attività di  tirocinio, o in sede, da cui si evincano i presupposti del modello teorico proposto;

Tesina
Presentazione di una tesina di gruppo su quanto svolto come gruppo di studio con il tutor.

Valutazione
La valutazione, espressa unicamente dai due didatti del training e dal tutor, è centrata sul lavoro svolto nell’anno, sulla realizzazione del portfolio e sulla partecipazione dell’allievo alle attività del training. Sul verbale d’esame verrà riportata l’ammissione o la non ammissione dell’allievo all’anno successivo.

Esame di specializzazione, fine quadriennio

Ammissione
Sono ammessi all’esame gli allievi che hanno completato il quarto anno di training senza superare il limite delle assenze permesse (20%), nonché completate le ore di tirocinio pratico-clinico nelle istituzioni pubbliche e che sono ritenuti idonei a sostenere l’esame dai due didatti che hanno condotto il training.

Valutazione del percorso formativo  
I due didatti che hanno condotto il training nel secondo biennio, tenendo conto anche della valutazione intermedia dell’allievo alla conclusione del primo biennio clinico, illustreranno, in gruppo, come valutano il percorso formativo – maturativo di ciascun allievo sia sul piano personale che professionale.

Avranno a disposizione un massimo di 30 punti. 18 è il voto minimo per essere ammessi all’ iter degli esami finali che comprende esame scritto, tesi ed esame orale.

Esame scritto
Entro il mese di gennaio successivo alla conclusione del training, verrà stabilita la data per l’esame scritto che verterà sui testi essenziali riportati nella bibliografia ragionata  ed insieme sulle connessioni tra testi, materie teoriche e convegni di studio a cui l’allievo ha partecipato nel corso della formazione. Quattro saranno le domande sui testi e si dovrà rispondere alle due preferite. Lo scritto verrà corretto da un didatta diverso dei didatti clinici avuti nell’ultimo biennio. L’esame scritto viene valutato con un punteggio massimo di 10 punti.

Tesi di specializzazione clinica
L’allievo dovrà presentare la tesi conclusiva della specializzazione, di massimo 60 cartelle che dovrà rispecchiare la sua maturazione clinica ed essere redatta seguendo una modalità espositiva professionale. L’allievo verrà assistito da un Relatore, assegnato dell’Accademia, che lo orienterà nella progettazione iniziale della tesi e lo seguirà in corso d’opera. I didatti del Training e due didatti esterni, scelti dalla Direzione, costituiranno la Commissione d’esame dell’Accademia. Tutti i membri della Commissione valuteranno singolarmente il lavoro di ciascun allievo con un punteggio massimo di 20 punti e le singole valutazioni saranno oggetto di media per la votazione finale.

Discussione della tesi
La tesi, introdotta dal Relatore, verrà discussa da ciascun allievo nel giorno della specializzazione alla presenza della Commissione d’esame e dei colleghi di corso. Ciascun allievo avrà 15 minuti per la presentazione degli aspetti più rilevanti del suo lavoro. La discussione verrà valutata con un punteggio massimo di 10 punti.

Voto di diploma
La commissione di esame, formata dai commissari esterni e dal direttore della sede, si riunirà a completamento dell’iter degli esami, prenderà atto della valutazione già espressa dai didatti del training, del voto dello scritto, della tesina e dell’esame orale  e comunicherà all’allievo il voto finale che sarà espresso in settantesimi. Per conseguire il diploma occorrerà avere un voto minimo di 42/70.